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alluce valgo infiammato

Alluce valgo infiammato: a cosa è dovuto, rimedi e come curarlo

L’alluce valgo si presenta come una deformità dell’alluce caratterizzata dalla deviazione verso l’esterno dell’articolazione alla base di questo dito. Nello specifico, da un lato troveremo la sporgenza del primo osso metatarsale (tale protuberanza indica l’infiammazione, che a seguito di sfregamenti tende progressivamente a peggiorare), dall’altro una deviazione dell’alluce in direzione delle altre dita del piede.

Tra i sintomi che man mano si manifestano al presentarsi dell’infiammazione, il dolore è quello principale, che interessa la zona colpita che si sta deformando. Questo fastidio può manifestarsi anche in stato di riposo, accompagnato a volte da arrossamento, rigonfiamento duro e pieno di liquido in corrispondenza dell’articolazione oppure da artrosi dell’articolazione stessa.

Se non si procede con un intervento riparatore, la situazione degenera; in ogni caso è consigliabile fare una radiografia per comprendere lo stadio del valgismo. Solitamente questa alterazione (che è più frequente nelle donne) è legata all’uso di calzature strette e appuntite con tacchi alti; tuttavia, talvolta è conseguente una debolezza ereditaria dell’articolazione.

Sintomi dell’infiammazione dell’alluce valgo

Il manifestarsi della deformazione può anche non essere accompagnato da sintomi particolari. Individualmente, quindi, il dolore può essere avvertito nella fase iniziale dell’infiammazione o dopo più fasi, a causa di calzature con punta stretta o con tacco alto.

Oltre a dolore fastidioso anche in stato di riposo e conseguente gonfiore, la pelle dell’alluce può presentarsi arrossata, dura e callosa, dovuto alla pressione del primo dito sul secondo. Il fastidio può interessare anche la parte superiore del gonfiore, detto anche “cipolla”.

Conseguenze dell’infiammazione

Se non si interviene il prima possibile, l’alluce valgo può essere causa della deformazione e lussazione delle altre dita del piede con conseguente difficoltà di indossare e trovare calzature adatte che non sfreghino e causino pressione al piede deformato.

Il dolore si può estendere, coinvolgendo la parte dell’avampiede e le ossa metatarsali. Non mancano poi le gravi conseguenze come il ginocchio valgo, dolore lombare e rigidità delle anche.

Cause della formazione dell’alluce valgo

L’alluce valgo può presentarsi a chiunque, ma solitamente le donne di sesso femminile e in età matura, sono affette da questo disturbo.

Le cause possono essere congenite, come nel caso di alcune persone che, a seguito di precedenti deformazioni del piede (come nel caso dei piedi piatti) sono più vulnerabili a questo tipo di problema.

Oppure la deformazione può manifestarsi conseguentemente al portare scomode calzature, che siano esse troppo piccole o strette. Anche nel caso di malattie muscolari, ipermobilità articolare metatarsale o di artrite reumatoide.

Inoltre è da considerare, soprattutto nel caso di alluce valgo giovanile, la possibilità di cause genetiche, appartenenti alla storia familiare.

Come curare l’alluce valgo: rimedi e soluzioni conservative

Per prima cosa vedremo quali possono essere i trattamenti conservativi per l’alluce valgo. Consiste nell’adottare misure conservative in modo tale che l’alluce valgo non degeneri e non provochi altre conseguenze. Questo approccio conservativo viene consigliato dallo stesso dottore quando lo stato dell’alluce non è così grave da considerare opzioni chirurgiche. Ecco alcuni rimedi naturali e non per aiutare l’alluce:

  • Cerotti (in tessuto o in gel): esistono particolari cerotti che sono studiati per ridurre il dolore prodotto dall’alluce valgo, impedendo che la superficie cutanea del dito sfreghi sulla calzatura e che prema contro di essa. Ne esistono adesivi e non.
  • Impacchi di ghiaccio: nel caso il dolore sia fastidioso, qualche cubetto di ghiaccio, avvolto in un panno e non pigiato direttamente sulla cute, può ridurre l’infiammazione, donando temporaneo sollievo.
  • Plantari: possono essere introdotti nella calzatura con il fine di ridurre la pressione dell’alluce infiammato su di essa. Nella scelta è consigliabile consultare un podologo o un ortopedico, affinché il plantare si adatti perfettamente alle nostre esigenze. Inoltre esistono anche distanziali (per aumentare lo spazio tra le dita, riducendo l’attrito), stecche (per correggere l’articolazione) e cuscinetti adesivi.
  • Calzature: è opportuno cambiare le calzature scomode, prediligendo scarpe con suola piatta, senza tacco e larghe, in modo tale da favorire la comodità.

Tuttavia, la scelta di un trattamento conservativo a lungo termine, pur alleviando il dolore, non apporterà cambiamenti radicali dell’anatomia dell’alluce valgo né impedirà il manifestarsi di peggioramenti, pur ritardandoli.

Cura per l’alluce valgo: l’Intervento chirurgico

La correzione chirurgica dell’alluce valgo risulta essere l’unico reale metodo risolutivo. Lo scopo dell’intervento è quello di correggere l’allineamento delle dita del piede facendo si che si allevi il dolore persistente. Ecco come può avvenire:

  • Osteotomia: è la tecnica più utilizzata per la correzione dell’alluce valgo. Tale intervento chirurgico viene effettuato sulla deformità, in condizione di anestesia locale o generale. L’osso viene reciso, raddrizzato e riposizionato in modo corretto inserendo o asportando un cuneo di osso. Le ossa possono essere allungate praticando un taglio obliquo e allontanando le due estremità prima di fissarle nuovamente fra loro. Le ossa possono essere accorciate asportando un segmento di osso e riunendo le estremità. Dopo l’intervento le ossa vengono tenute in sede con una placca, un chiodo metallico, un’ingessatura o una steccatura.
  • Artoplastica: si tratta della sostituzione parziale o totale dell’articolazione con protesi artificiali (di metallo o di plastica), al fine di conservare il movimento dell’articolazione stessa.
  • Artrodesi: questa tecnica comporta la fusione delle due ossa dell’articolazione malata al fine di immobilizzare i capi articolari. La scelta di questo intervento, avviene a seguito dell’insuccesso dell’artoplastica. Nella maggior parte dei casi si asporta la cartilagine alle estremità delle due ossa e anche uno strato superficiale di osso di ciascuno delle due ossa che formano l’articolazione. Poi le due estremità vengono unite, in modo che si possano fondere quando cresceranno nuove cellule ossee. A volte è necessario immobilizzare le ossa con placche, aste o viti o eseguire un innesto osseo.

Nella fase post-operatoria sono previsti controlli periodici e sono consigliate alcune misure conservative, affinché il problema non si ripresenti.

Possibili complicazioni

Nonostante l’intervento chirurgico risulti l’unico modo per risolvere il problema dell’alluce valgo, non sono da escludere eventuali complicazioni che può causare:

  • dolore persistente;
  • danneggiamento ai nervi del piede;
  • gonfiore;
  • necessità di un nuovo intervento chirurgico;
  • trombosi venosa;
  • infezione;
  • difficoltà di guarigione dell’osso.

Inoltre durante il periodo dopo l‘intervento all’alluce valgo il piede può rimanere gonfio per più settimane o, addirittura, mesi. Sarà opportuno tenere a riposo il piede e prediligere spostamenti supportati dalle stampelle.

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