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Disturbi dell’umore: sintomi, cause, cure e stabilizzatori

Gli stabilizzatori dell’umore non sono altro che farmaci utilizzati per curare le c.d.  Depressioni Maggiori Ricorrenti ed il Disturbo Bipolare. La loro funzione è quello di mantenere il tono dell’umore di un qualsiasi soggetto ed organismo in uno stato di equilibrio e di benessere psico-fisico prevenendo la comparsa di sintomi depressivi o di euforia.

In psichiatria e nella psicologia, i disturbi dell’umore sono considerati segnali d’allarme, disturbi psicopatologici, i cui sintomi consistono in alterazioni o anomalie del tono dell’umore del soggetto affetto da cause di varia natura riconducibili a problemi o disfunzioni persistenti o disadattamento alle condizioni ambientali di vita.

I Disturbi dell’umore cagionano ripercussioni di varia entità nella vita privata e/o lavorativa del soggetto che risulta essere affetto e colpito da anomalie psicopatologiche. Questa guida si prefigge l’obiettivo di indagare che cosa sono i disturbi dell’umore, quali sono le principali cause, i sintomi e le principali cure con i farmaci stabilizzatori.

Disturbi dell’Umore: cosa sono

Ogni soggetto umano ha un proprio carattere ed umore che non è mai costante ma, varia di giorno in giorno o addirittura nel corso della stessa giornata.

Tanti sono gli eventi o i fattori che possono cagionare un cambiamento repentino dell’umore di un individuo: fattori esogeni, condizioni ambientali, fattori emotivi e cause endogene possono contribuire ad “alterare” e produrre fisiologiche oscillazioni dello stato d’animo.

Si pensi, ad esempio, a come un evento traumatico come la morte di un familiare possa impattare ed alterare l’umore di un soggetto; ciò contribuirà ad acuire maggiormente gli stati depressivi.

Contrariamente, un evento positivo come il festeggiamento della laurea del proprio figlio impatterà in modo positivo sulla sfera psico-fisica e, di conseguenza, sullo stato d’animo e sull’umore di un genitore.

Si tratta di eventi, fattori endogeni ed esogeni che incidono profondamente sull’umore di ogni paziente: si tratta di “alterazioni” fisiologiche legate a fattori più intimi ed inconsapevoli.

Tuttavia, il cambiamento dell’umore può essere dovuto anche a disturbi psicopatologici: in questi casi il soggetto alterna momenti di euforia con momenti di profonda depressione, anche all’interno di una stessa giornata.

Questa è una vera e propria patologia di natura psichiatrica e psicologica che comporta una sofferenza soggettiva nell’individuo colpito che dà luogo a comportamenti e manifestazioni maniacali del disturbo bipolare.

Cause dei disturbi psicopatologici

I disturbi dell’umore possono essere cagionati da diverse cause: numerosi sono gli studi e le ricerche medicali in tale ambito. Tra i fattori che provocano la comparsa della patologia si annoverano:

  • il fattore ereditario, legato ai geni e al proprio patrimonio genetico; diverse ricerche hanno validato che esiste una probabilità del 10% di sviluppare una patologia psicologica e psichiatrica legata all’umore se in famiglia è presente un familiare con questa patologia,
  • cause esogene (ambientali), la sindrome del disturbo psicopatologico dell’umore può manifestarsi durante un periodo di stress emotivo o professionale.

Disturbi psicopatologici dell’umore: sintomi e manie

I sintomi ascrivibili ai disturbi psicopatologici dell’umore sono diversi, variegati e sono legati ai mutamenti repentini dello stato d’animo di ogni paziente colpito dalla patologia di natura psichica.

Come si manifesta? I disturbi dell’umore si manifestano in quello che in medicina si chiama bipolarismo, una patologia psichiatrica che, se non trattata, può comportare sofferenza e gravi ripercussioni sulla vita sociale e relazionale del malato.

Chi soffre di bipolarismo è soggetto a drastici cambiamenti non fisiologici del tono dell’umore: si passa da stati di mania a stati di depressione vera e propria.

Per chi è affetto da questa patologia, le fasi depressive hanno minore durata dei momenti di euforia e le fasi maniacali durano all’incirca qualche settimana. Non si esclude che il soggetto bipolare possa godere di momenti di benessere per, poi, ricadere in gravi stati di disturbo dell’umore.

Sebbene gli stati depressivi abbiano minore durata sono quelli maggiormente intensi e possono comportare, nei casi gravi, anche il desiderio di suicidio e autolesionismo.

I sintomi che si manifestano statisticamente con maggiore frequenza sono ascrivibili ai seguenti:

  • stati di depressione acuti,
  • perdita di interesse verso le attività quotidiane,
  • isolamento,
  • riduzione dei contatti familiari e sociali,
  • mancanza di autostima,
  • alterazioni del sonno e dell’appetito,
  • perdita di energia.

Come curare il disturbo dell’umore: farmaci stabilizzatori

La cura del disturbo dell’umore richiede nella maggioranza dei casi il trattamento psicofarmacologico. I farmaci stabilizzatori dell’umore maggiormente utilizzati nella prassi farmacologica sono ascrivibili ai seguenti:

  • Litio, elemento presente in natura che viene assunto per bocca non è metabolizzato ed è espulso con le urine, con le feci e il sudore. Il Litio blocca o riduce notevolmente la ciclicità del disturbo dell’umore. Con la corretta assunzione di Litio la maggior parte dei malati di disturbi dell’umore possono migliorare la vita.
  • Carbamazepina, farmaco che possiede proprietà anti-maniacali e stabilizzanti, il suo effetto anti-maniacale, fa sì che sia indicato per curare la fase acuta della patologia. In neurologia, questo farmaco aiuta trattare le crisi epilettiche; a volte viene prescritta in alternativa o in associazione al Litio per potenziarne l’azione.
  • Valproato appartiene alla classe degli antiepilettici e viene utilizzato in psichiatria come stabilizzatore, previene le recidive, è da assumere quando la risposta ai precedenti farmaci non è stata sufficiente.
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