AssoBenessere
Fegato ingrossato cosa mangiare

Fegato Ingrossato: cause, sintomi e dieta da seguire

Prima di conoscere quali sono le cause, i sintomi e la dieta da seguire per Il Fegato Ingrossato, è necessario sapere di cosa stiamo parlando. Detto anche Epatomegalia, consiste nell’aumento delle dimensioni dell’intero organo. Tale condizione è estremamente comune a diverse malattie, pertanto questo stato del fegato, si può considerare anche un vero e proprio sintomo.

Andiamo a vedere nel dettaglio tutte le informazioni necessarie per prevenire, saper riconoscere e quindi essere in grado di combattere, questo fastidioso disturbo. Individueremo quali sono i sintomi, le cause, e la dieta alimentare giusta per poter affrontare il problema del Fegato Ingrossato

Sintomi del fegato ingrossato

Considerando che il Fegato Ingrossato è una patologia completamente asintomatica, non vi sono segnali evidenti in grado di riconoscere il problema autonomamente. È possibile solo nei casi in cui l’aumento delle dimensioni dell’organo sia rapido e vistoso.

Solamente nel momento in cui la patologia raggiunge un livello di gravità elevata, dà segnali evidenti, i quali possono far accender un campanello di allarme.

Parliamo di sintomi come un malessere generale e un senso di costante pesantezza addominale. Non solo, può essere anche motivo dell’insorgenza di Ittero, ovvero una colorazione gialla della cute e degli occhi.

Di solito, è il medico che nel corso di una comune visita di controllo, si accorge di un eventuale ingrossamento del fegato, e questo attraverso la palpazione. Sarà lui a consigliare al paziente la strada giusta da seguire, e lo farà dopo che avrà prescritto alla persona in questione, delle analisi approfondite.

Cause del fegato ingrossato

L’Epatomegalia, o Fegato Ingrossato, è spesso un sintomo di qualche altra patologia, ovvero quando il problema non ha origine direttamente nel fegato.

Ecco alcuni casi di malattie in cui si può presentare il Fegato Ingrossato, e si possono individuare solo grazie ad analisi più specifiche:

  • La Mononucleosi, infezione da Epstein-Barr(EBV) virus;
  • L’Emocromatosi, che consiste in accumulo eccessivo di ferro all’interno del fegato.
  • L’Insufficienza Cardiaca, che quando si presenta nell’individuo, causa una conseguente riduzione del circolo sanguigno a livello epatico, portando problematiche allo stesso, come l’aumento della sua dimensione.
  • Le malattie biliari o la stasi biliare;
  • Alcuni farmaci possono favorire il Fegato Ingrossato, ad esempio il paracetamolo, le statine e anche qualche particolare antibiotico.

Vediamo invece, i casi in cui la causa del Fegato Ingrossato nasce nell’organo stesso:

  • La Steatosi, ovvero l’accumulo di grasso nel fegato, che è tipico di chi ha il vizio dell’alcol, degli obesi e infine dei diabetici di tipo II.
  • L’epatite, infezione virale molto forte, che è solitamente accompagnata ad un ingrossamento del fegato, anche piuttosto dolente.
  • Il tumore epatico in una fase avanzata, che crea un sensibile aumento della massa dell’organo.
  • La Cirrosi, che è una malattia degenerativa del fegato, ed è determinata dall’evoluzione di una epatite trascurata, o dall’abitudine legata all’alcol.

Cosa mangiare per chi soffre di Fegato Ingrossato? La dieta ideale

Senza dubbio, il primo passo in assoluto da compiere per affrontare la patologia del Fegato grosso  è quello di cambiare le proprie abitudini alimentari. Serve dunque una dieta specifica, che pure in questo caso si basa su quello che è conosciuto come ‘Metodo Mediterraneo’.

In pratica si tratta di consumare ogni giorno tre porzioni di frutta e due di verdura, (questo come base minima, volendo si possono consumare porzioni extra, ma è bene farlo sotto controllo dell’esperto che vi ha indicato la dieta da seguire).

In base alla stagione, chiaramente cambiano anche le tipologie di frutta o verdura che si possono consumare. Quando la stagione lo permette, è molto consigliata la consumazione di prodotti come carciofi, radicchio rosso e variegato, bietola, cicoria, mele, mirtilli, pomodori, broccoli e legumi.

Tutti i vegetali infatti, sono estremamente ricchi di isitiocianati, zeaxantina, luteina e isoflavoni, sostanze che proteggono la salute degli epatociti, ovvero le cellule del fegato. Il condimento, è un elemento a cui si deve stare attendi quando si soffre di questa patologia, e come sempre, si deve ricorrere esclusivamente all’olio extravergine di oliva, che sappiamo essere ricco di antiossidanti.

Non solo alimentazione, perché nei casi in cui si soffre di Fegato Ingrossato, è bene conoscere anche come cucinare al meglio la roba che si andrà a mangiare. Una delle cose importanti da sapere, è quella di cuocere bene la pasta e il riso, e se ci piace consumare il pane durante i pasti, è bene sceglierne uno comune non condito.

Chiaramente, come linea di principio, andrebbero evitati gli alimenti troppo grassi. Per quanto riguarda il latte e i latticini, meglio se vi dirottate verso quelli scremati.

Da evitare totalmente invece, sono quegli alimenti come insaccati, crostacei, cibi confezionati troppo ricchi di sale, carni rosse, fritti, bevande alcoliche e gassate.

Una buona abitudine da seguire, sarebbe quella di bere molta acqua, come minimo 8 bicchieri al giorno. Qualora si desiderasse un’alternativa, è salutare consumare bevande come il The verde o i frutti di bosco al naturale, ossia senza l’utilizzo di dolcificanti di qualsivoglia genere.

Rimedi per il fegato ingrossato: lo sport

Sembra un luogo comune, visto che si cita sempre lo sport quando si parla di malattie, ma è risaputo che, se praticato nel modo giusto, lo sport regala benessere fisico generalizzato.

Mantenere un buon livello di attività fisica, dà un grande aiuto all’organismo per mantenersi in salute, e cosa che interessa molto coloro che soffrono di Fegato Ingrossato, favorisce l’ossigenazione di organi e tessuti.

Per restare in forma puoi leggere anche le nostre guide nella sezione fitness:

 

Quando siamo di fronte ad un paziente che soffre di Fegato Ingrossato, verrà scelta un’attività fisica che si possa integrare con quella che è la causa della sofferenza epatica. Vediamo come muoversi in base alla causa del problema:

  • Chi soffre di epatite severa, dovrebbe svolgere solamente un’attività fisica con un’intensità piuttosto leggera.
  • Chi soffre di cirrosi, dovrà avere un approccio allo sport a seconda della gravità della propria patologia.

In linea generale, ci possono essere alcuni pazienti che potrebbero anche mantenere la loro attività a livello agonistico, nonostante la patologia. Ad altri pazienti invece, sarà permessa solo una minima attività di tipo aerobico, che non è la ginnastica come si potrebbe immaginare, ma bensì fare lunghe passeggiate. In ogni caso come sempre vi ricordiamo di seguire i consigli del vostro medico di fiducia e farvi visitare da lui!

Aiutaci e condividi!
  • 1
    Share