Carciofi proprietà e controindicazioni

Proprietà dei Carciofi e controindicazioni, come cucinarli?

Il carciofo è uno squisito ortaggio di origine mediterranea, una vera miniera di principi attivi e di virtù terapeutiche: contano pochissime calorie, molto gustosi, tantissime fibre alimentari e sono molto apprezzati in cucina. Il carciofo è una coltivazione che si distingue dalla macchia mediterranea per il suo fusto robusto e ramificato. Noto nel mondo scientifico con il nome cynaria scolymus, è un tipico ortaggio che appartiene alla famiglia delle composite, di origine mediterranea. Il carciofo è una pianta nota fin dai tempi antichi, la cui cultivar è diffusa soprattutto in Italia, ma anche in Francia e Spagna. Sulla nostra Penisola, si apprezzano molte distese di arbusti di carciofo localizzate in Sardegna, la regione che maggiormente si caratterizza per il consumo di questo ortaggio. La maggior parte della commercializzazione di carciofi è destinata al consumo fresco, mentre la restante produzione viene surgelata. La cynaria scolymus è una pianta erbacea perenne, il cui fusto ha un’altezza compresa tra i 50 ed i 150 cm; si presenta come un arbusto dritto con foglie grandi, di colore verde scuro e con alcune note cromatiche grigiastre. Per quanto concerne le infiorescenze, i fiori del carciofo sono di colore azzurro, il frutto ha una forma ovale, allungata di colore grigio bruno: esige un clima mite ma riesce a soppravivere anche a temperature più rigide.

Calorie del carciofo, proprietà e composizione

Per quanto concerne la composizione chimica del carciofo, il segreto dei suoi benefici salutari risiede nella cinarina, la sostanza che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle proprietà benefiche e terapeutiche. La cinarina è un preziosissimo polifenolo derivato dell’acido caffeico, che vanta proprietà diuretiche e coleretiche. Per il suo sapore aromatico ed amaro gradevole, gli estratti di carciofo sono largamente impiegati come stomachici e aperitivi. Dal punto di vista della composizione chimica, il carciofo conta lo 0,15 % di lipidi, il 3,1 % di protidi, lo 5,4 % di fibre, l’1 % di zuccheri e l’85 % di acqua %. Per quanto concerne i sali minerali, si annoverano la presenza di potassio, calcio, sodio, ferro, magnesio, fosforo, zinco, rame e selenio; contiene vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B12, vitamina C, vitamina E, K e J. Per quanto concerne le calorie, il carciofo conta appena 47 Kcal ogni 100 grammi di prodotto edibile: ecco perchè questo ortaggio è indicato per chi segue una dieta a basso contenuto calorico.

Proprietà e benefici dei carciofi

Come si può ben comprendere dalla composizione chimica del carciofo, la presenza del principio attivo della cinarina è una fonte preziosissima che assolve da antiossidante e protegge contro il rischio di insorgenza del cancro. Le proprietà antiossidanti dei carciofi derivano anche dalla presenza dei polifenoli (quercetina e rutina), dalla vitamina C, vitamina A, vitamina E e dai flavonoidi, i quali vantano eccellenti proprietà di prevenzione nei confronti del cancro al seno.

Inoltre, la cinarina consente di proteggere il fegato per guarire dalla comparsa di patologie come epatite, cirrosi ed ittero. Utilizzato anche come digestivo e diuretico, il carciofo consente di abbassare i livelli di colesterolo, specie quello cattivo LDL. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che il carciofo contribuisce ad equilibrare i livelli di zucchero nel sangue: ecco perchè è adatto a chi soffre di diabete. La vitamina K espleta un ruolo rilevante nella formazione della struttura ossea e nel mantenimento della loro salute.

Controindicazioni del carciofo

Oltre alle innumerevoli proprietà benefiche che il carciofo vanta anche delle controindicazioni che occorre esaminare attentamente. Per prima cosa, tutte le persone che soffrono di calcoli biliari devono astenersi dal consumare i carciofi. Le mamme durante l’allattamento dei propri bambini non devono consumare carciofi, dato che il consumo eccessivo di carciofi può cagionare problemi di secrezione del latte materno. Occorre fare attenzione a non eccedere troppo nel consumo di carciofi e, si consiglia, di consultarsi sempre con un medico nutrizionista.

Come cucinare i carciofi? Ricetta semplice

Il carciofo è un ortaggio che si presta ad essere cucinato cotto ma, in effetti, non tutti sanno che si può consumare anche da crudo. Veramente squisiti sono i cuori di carciofo crudo conditi con olio, limone, sale e aglio; ottimi sono i carciofi crudi sulla pizza, sulla focaccia e crepes.

Ottimi i primi piatti di pasta condita con carciofi, pesto di carciofi, riso ai carciofi e crema di prosciutto, muffin e tortini vegani e/o vegetariani riempiti con crema o mousse di carciofi e ricotta.

Con i secondi di carne, i carciofi si abbinano molto bene: spezzatini di carne rossa (vitello o manzo) alla crema di vino, panna e carciofi, polpettoni di tacchino con ripieni di funghi, patate e carciofi, pollo alla diavola con patate e carciofi. Anche il pesce (specie i liscati) come l’orata, l’ombrina, il nasello, il branzino si abbinano aigli squisiti contorni di carciofo. Sbizzarritevi in cucina e beneficiate delle preziose proprietà nutrizionali dei carciofi!

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