Aglio proprietà

Proprietà dell’aglio: benefici, come mangiarlo crudo o cotto

Nonostante il sapore forte e l’odore persistente, l’aglio è una pianta con proprietà e benefici utili, ed è utilizzata da secoli e coltivata in tutti i continenti. In Italia ne esiste persino una qualità particolarmente pregiata: l’Aglio di Voghiera, coltivato nella provincia di Ferrara. L’aglio viene coltivato in diverse varietà: bianco, rosa e rosso, e ne esiste persino una varietà selvatica. Questa pianta, della quale si consumano gli spicchi del bulbo, porta con sé anche un bagaglio mitologico e magico: in tempi passati veniva consacrato alle dee lunari ed utilizzato per allontanare demoni, fantasmi e vampiri. Le “trecce” d’aglio appese, però, non sono solo un fare gli scongiuri, ma anche un ottimo modo per conservare le teste. Un altro modo di conservarle è in cassette, purché siano in un luogo fresco e ventilato. Ricordatevi che è sempre meglio non tenere l’aglio nel frigo, ma all’aria aperta in modo tale che duri più a lungo e non marcisca.

Proprietà dell’aglio crudo e cotto

Fin dall’antichità le proprietà dell’aglio e il suo uso in ambito terapeutico è ben documentato dagli scritti non solo dagli scritti di Ippocrate, Pitagora, Aristotele e Plinio ma anche negli scritti di medicina cinese ed egiziana. L’aglio crudo contiene apporta maggiori benefici rispetto a quello cotto, sebbene il secondo venga maggiormente utilizzato in cucina rispetto al primo. Questa pianta è ricca di potassio, acido folico, vitamine del gruppo B,C e D, sodio, selenio,magnesio, silicio, calcio, ferro e zolfo.

Grazie alle sue proprietà anticoagulanti, l’aglio è un valido alleato per la salute delle vene ed arterie. L’allicina, infatti, riduce la capacità di aggregazione delle piastrine, evitando che possano formare dei trombi. L’apparato cardiocircolatorio gode dei benefici dell’aglio anche perché abbassa la pressione sanguigna e riduce il colesterolo cattivo. Gli alcaloidi, inoltre, aiutano a controllare il livello di zuccheri nel sangue, controllando la glicemia. La dose adeguata, in spicchi o in preparati omeopatici, è di 4 grammi al giorno.

Benefici dell’aglio e valori nutrizionali

Per il suo contenuto di Vitamina C e zolfo, l’aglio ha funzione di antiparassitario, antibatterico ed antibiotico contro batteri, virus e funghi, inclusi quelli che causano l’onicomicosi. Per queste proprietà viene anche utilizzato nella cura delle piante. L’aglio ha anche altri benefici meno conosciuti, ad esempio è ideale anche per chi ha problemi di acne e forfora, perché aiuta a purificare l’organismo. L’aglio ha anche una funzione chelante, ossia contrasta l’accumulo di metalli pesanti. I soggetti che soffrono di dolori addominali trovano un valido aiuto nelle proprietà antispastiche di questa pianta. L’aglio è anche un immunostimolante e ha un effetto normalizzante sulla flora batterica; per questo motivo si può utilizzare come prevenzione dei mali stagionali. L’allicina, inoltre, è utile per combattere il mal di denti e le infiammazioni alle gengive. Di seguito vi riportiamo una tabella con i valori nutrizionali dell’aglio:

Acqua 58,58 g
Kcal 149
Proteine 6,36 g
Grassi 0,5 g
Di cui saturi 0,089 g
Carboidrati 33,06 g
Di cui zuccheri 1 g
Fibre 2,1g
Potassio 401 mg
Calcio 181 mg
Fosforo 153 mg
Vitamina C 31,2 mg
Colina 23,2 mg
Indice Glicemico 25
Colesterolo 0

Controindicazioni dell’aglio

Le controindicazioni dell’aglio non riguardano solo l’alitosi e il cambio dell’odore di sudore: questa pianta può interagire con i farmaci, ed è bene quindi consultare il proprio medico prima di prendere iniziative. Chi soffre di ipotensione o assume farmaci contro l’ipertensione deve limitarne l’uso per non andare incontro a bruschi cali. Lo stesso discorso vale per chi assume farmaci anticoagulanti: aggiunti all’aglio potrebbero fare l’effetto di una dose eccessiva di farmaco. In dosi eccessive, inoltre, l’aglio potrebbe causare nausea, diarrea, irritazione delle pareti intestinali ed anemia. Mentre non risultano controindicazioni in gravidanza, il consumo in allattamento è sconsigliato, perché potrebbe dare fastidio al neonato ed alterare il sapore del latte rendendo più difficile per il bambino nutrirsi e mangiare.

Come mangiare l’aglio? Crudo o cotto?

L’aglio può essere utilizzato anche per uso esterno: se tritato si può utilizzare per curare le escoriazioni e mescolato all’olio di oliva o di mandorla può essere utilizzato come pomata per i calli. Anche in questo caso vi invitiamo ovviamente a consultare anche il vostro medico prima di utilizzarlo come rimedio fai da te. Se si desidera mangiare aglio crudo, in modo da beneficiare al meglio delle sue proprietà, lo si può alleggerire rimuovendo il cuore. L’ideale sarebbe schiacciarlo e consumarlo dopo 15 minuti, ossia il tempo necessario perché tutte le sostanze utili siano “attive”. Se il sapore è troppo forte, si può pensare di mangiare l’aglio cotto dopo averlo usato per cucinare le pietanze e insaporire i vostri piatti. Inutile fare l’esempio di una pasa aglio olio e peperoncino!

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