Proprietà dell’Arnica: uso, benefici e controindicazioni

Pianta dalle innumerevoli proprietà benefiche e salutari, l’arnica montana è un’erba medicinale appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Sul nostro territorio peninsulare italiano, è abbastanza difficile rinvenire esemplari di arnica montana: qualche macchia ed infiorescenza è rinvenibile sulle Alpi, dal mese di maggio ad agosto e può raggiungere un’altezza di 60 cm. E’ una specie vegetale protetta ed è diventato sempre più difficile utilizzare l’arnica montana per usi terapeutici e nella cosmesi fitoterapica. A causa dei cambiamenti climatici e della sempre maggior domanda ad usi terapeutici, la crescita di questa erba medicinale sta iniziando sempre più a ridursi, di anno in anno. Per tale motivo l’industria farmaceutica e della cosmesi ha iniziato ad utilizzare anche altre specie vegetali appartenenti alla stessa famiglia botanica delle Asteraceae. Il suo habitat naturale è rappresentato dall’emisfero settentrionale, soprattutto, nelle aree montane e circumboreali. Grazie alle sue innumerevoli proprietà benefiche e terapeutiche, è la pianta medicinale più utilizzata al mondo. Oltre che per scopi terapeutici, l’arnica si presta anche per un uso ornamentale.

Descrizione dell’arnica montana

Dal punto di vista botanico, l’arnica montana è un’erba perenne la cui altezza delle cultivar varia da 5 a 100 cm; i rizomi sono lunghi e sottili con una parte legnosa. I fusti dell’arnica si presentano per lo più eretti e ramificati. Le foglie dell’arnica montana sono disposte in forma di rosetta e lanceolata; i bordi sono dentati ed le infiorescenze sono formate da capolini a forma campanulata. Le corolle dell’arnica montana si distinguono e sono ben riconoscibili in quanto sono colorate di una tonalità cromatica giallastro-arancio molto intensa. Raramente si rinvengono corolle di color crema.

Arnica: Proprietà e benefici

Le proprietà terapeutiche e benefiche dell’arnica montana sono innumerevoli e dovute alla presenza di olii essenziali, acidi grassi, glicosidi flavonoidi, arnicina, timolo, fosfato di potassio, cumarine, resine, tannini, selenio e manganese. Una proprietà interessante dell’arnica montana è quella di essere utilizzabile come antinfiammatorio: per esempio, quando si pratica sport si può incappare in contusioni o “strappi”, le pomate a base di arnica o con principio attivo di arnicina sono ottime e devono essere applicate direttamente sulle parti doloranti, con immediati benefici. L’arnica è anche un buon analgesico naturale, annovera numerose proprietà anti microbiche che la rendono particolarmente adatta anche per chi accusa problemi epidermici.

L’arnica è consigliata dai dermatologi nel trattamento della psoriasi, dell’acne e degli eczemi. L’estratto e le gocce di arnica sono un buon trattamento per chi accusa problemi di alopecia e di perdita di capelli: infatti, l’erba medicale stimola la crescita dei capelli. Per gli ematomi, contusioni e reumatismi una pomata a base di arnica è l’ideale ed il giusto trattamento topico che aiuta a calmierare il dolore e ad accelerare il processo di guarigione. Per le punture di insetto e per le scottature solari o per chi soffre di acne giovanile, trattamenti curativi a base di arnicina sono l’ideale per lenire e curare.

Come si usa l’arnica montana

Ma come si usa l’arnica? La pianta medica si presta ad essere raccolta e preparata in composti fitoterapici e medicali veramente interessanti. Non serve essere erboristi e/o farmacisti per procedere con la preparazione di creme e pomate a base di arnicina: basta seguire la ricetta artigianale con il metodo “fai da te”. Una volta raccolti capolini di arnica, occorre lavarli ed asciugarli bene, fateli essicare al sole per giorni. Una volta secchi, i capolini devono essere lasciati macerare nell’alcol per una durata dagli 8 ai 10 giorni. Dopo averli scolati si devono aggiungere miele e canfora, fino ad ottenere un composto ben diluito. Addizionate olio di rosa, miele e bamboo per ottenere una miscela da utilizzare per uso topico per guarire da strappi muscolari, contusioni, acne, punture da insetto, scottature, etc. Un’altra interessante preparazione è quella per rimediare alla caduta dei capelli: per la preparazione dell’unguento è necessario procedere con l’essicazione del capolino dell’arnica, una volta essicata si deve lasciare per giorni a macerare con olio di oliva e succo di limone.

Una volta pronto l’unguento si devono addizionare succo di arancia, olio di cocco, semi di lino ed un cucchiaino di zenzero tritato. Mescolate fino ad ottenere una miscela molto unta. Una volta detersa bene la cute, occorre procedere con gli impacchi di unguento preparato e lasciare a riposo per circa 10 minuti; il trattamento deve essere eseguito tutti i giorni con regolarità. Durante il trattamento, occorre massaggiare bene la cute per consentire la penetrazione del composto all’interno dei pori epiteliali. Decorsi dieci minuti, occorre sciacquare e detergere con sapone a base di olio e di camomilla.

Controindicazioni ed effetti indesiderati dell’arnica

L’arnica è considerata un rimedio naturale ed assolutamente sicuro; tuttavia, in alcuni soggetti sensibili può cagionare dermatite da contatto. L’arnica montana non deve essere assunta per via orale e non deve essere annoverata come ingrediente per la preparazione di cibi. Se ingerita può provocare disturbi al fegato, gastriti, nausea, irritazioni della bocca e della gola, vomito, diarrea, enterocoliti, cefalea, ipotensione arteriosa, fiato corto e palpitazioni.

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