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Finocchietto selvatico: proprietà, semi, benefici dove si compra

L’attenzione crescente verso benessere e alimentazione sana ha portato molti soggetti ad interrogarsi su caratteristiche e benefici di molti alimenti che consumiamo ogni giorno. Oggi parliamo in particolare del finocchietto selvatico, delle sue caratteristiche, dei suoi benefici, di come comprarlo ed utilizzarlo in cucina e non solo.

Dove trovare il Finocchietto selvatico

Iniziamo chiarendo che il finocchietto selvatico è un alimento che nasce in maniera spontanea soprattutto nelle zone costiere o in quelle mediterranee. In primavera è possibile raccogliete la pianta, a fine estate/ inizio autunno invece si potranno assaporare i suoi frutti. Prima di passare ad analizzare proprietà, i semi e l’utilizzo di questa pianta ecco quindi come potete fare a trovarlo:

  • In posizione soleggiata o a mezz’ombra.
  • Lungo i sentieri o muri di campagna
  • In terreni calcarei, sassosi o pendii
  • In campi incolti e nei prati
  • Cresce fino a 1.000 metri di quota
  • Cresce dove c’è un clima mediterraneo.

Se cercate dove comprare il finocchietto selvatico, o i prodotti realizzati grazie a questa pianta, potete recarvi direttamente sul negozio di amazon cliccando qui e troverete tutto quello che vi serve!

Come usare il finocchietto selvatico: i benefici della tisana

Numerosi sono i benefici offerti dal finocchietto selvatico. In cucina questo alimento è diffuso soprattutto per l’utilizzo delle sue foglie. Esse possono essere utilizzate ad esempio per preparare ottime tisane depurative e rilassanti. Particolarmente apprezzato per i suoi benefici è anche l’infuso di semi del finocchietto. Chiariamo meglio però come sia possibile preparare una tisana di finocchietto selvatico. La prima cosa da fare è avere a disposizione una tazza di acqua minerale e un cucchiaino di semi di finocchietto selvatico.

Occorre scaldare l’acqua, poi aggiungere i finocchietti e fare bollire il tutto per 2 o 3 minuti. Il passaggio di preparazione successivo prevede che il composto venga lasciato in infusione per una decina di minuti circa, prima di essere filtrato e poi consumato caldo.

Qualora il gusto della soluzione non sia di vostro gradimento, potete addolcirlo aggiungendo del miele, meglio se biologico. Per sfruttare tutti i benefici che vedremo in seguito il composto dovrà essere consumato mezz’ora circa dopo i pasti.

Finocchietto selvatico e semi: proprietà e ricetta del liquore

Viste le capacità digestive del finocchietto, esso può essere sfruttato anche come digestivo, in questo caso sotto forma di amaro. Ingredienti principali del prodotto sono le foglie macerate e i semi.  Potete acquistarlo già pronto o in alternativa usare la ricetta che vi forniamo di seguito.

  • Per prima cosa dovete munirvi di 1 litro di alcol a 95 gradi e di 1 litro di acqua, di 900 grammi di zucchero, di 1 mazzetto di finocchietto e di un pugnetto di semi di finocchietti essiccati.
  • La seconda cosa da fare è lavare il finocchietto immergendolo nell’acqua fredda (stando attenti a rimuovere tutte le tracce di terriccio), prima di asciugarlo con della carta assorbente.
  • Il passaggio successivo prevede che i finocchietti vengano posti in un vasetto ermetico precedentemente riempito di alcol.
  • Basterà lasciare il tutto a riposo per due settimane, scuotendo solo ogni tanto il barattolo per facilitare l’operazione.
  • Al composto si dovrà poi aggiungere uno sciroppo di acqua e zucchero. Circa 100 ml di prodotto garantiscono l’apporto di 338 calorie.

I benefici del finocchietto selvatico: caratteristiche

Numerosi sono i benefici di questa pianta, noti fin dai tempi antichi. Evidenziamo in particolare le doti stimolanti, quelle digestive, quelle carminative e quelle antispasmodiche. Alla luce di queste potenzialità, il prodotto è consigliato a coloro che cercano un ausilio in regimi di perdite di peso.

Evidenziamo anche, infatti, che il contenuto calorico è estremamente ridotto e 100 gr di finocchietto contengono solo 10 calorie. Da ricordare anche che l’olio essenziale di finocchio è capace di rilassare la parete muscolare e quindi di ridurre eventuali spasmi o sintomi tipici del colon irritabile.

A queste caratteristiche se ne è ultimamente aggiunta un’altra relativa ai poteri antisettici, che fanno sì che il finocchietto possa essere anche ingrediente principali di impacchi da posare sugli occhi, ma anche ingrediente di soluzioni con cui rendere più gradevole il proprio alito. Il consumo del finocchietto però non ha solo vantaggi e per tale ragione bisogna controllare le quantità assunte. E’ in particolare l’anetolo, presente in quantità importanti, a poter avere conseguenze negative e a portare nei casi più gravi a vere e proprie convulsioni.

La dieta del finocchio e del finocchetto selvatico

Finocchio e finocchietto selvatico si prestano ad entrare di prepotenza e a diventare protagonisti di una serie di diete ipocaloriche che garantiscono risultati davvero buoni. Se volete aiutarvi per dimagrire vi consigliamo piperina e curcuma plus! Per saperne di più potete cliccare qui sotto e visitare la pagina con tutte le info e la promozione attualmente in atto per i lettori di assobenessere!!

Il regime è particolarmente apprezzato anche per la sua capacità di alleviare i fenomeni di ritenzione idrica, di ridurre il gonfiore, di stimolare il corpo a liberarsi di gas intestinali attenuando le sensazioni di gonfiore. Si tratta tuttavia, lo evidenziamo, di una dieta che può essere seguita per poco tempo visto il suo ridotto apporto calorico. Al pari di molte altre diete, anche questa prevede il consumo di 5 pasti al giorno.

Entrando più nel dettaglio, avremo una colazione a base di latte magro e cereali, uno spuntino con un centrifugato senza zucchero, un pranzo con 70 grammi di pasta e 150 gr di finocchi al vapore; una cena con una fetta di pollo alla piastra, carne magra e contorno di finocchi crudi.

E’ bene ricordare di assumere almeno 2 litri al giorno di acqua, aiutandosi con delle tisane al finocchio. Se state valutando questo tipo di dieta, sappiate che non è raro che in alcuni soggetti si manifesta una sorta di avversione ai finocchi.

Qualora questo accada basterà sospenderne il consumo e riprenderlo eventualmente dopo qualche tempo. E’ importante ricordare che questa dieta comunque non deve essere seguita più di una volta ogni quattro mesi, per evitare di indebolire oltre modo l’organismo e chiedete sempre aiuto al vostro medico se avete dei dubbi.

Conclusioni sul finocchietto selvatico

Alla luce di quanto sopra, si evidenzia dunque come il consumo di finocchietto selvatico sia senza dubbio da consigliare a tutti coloro che sono alla ricerca di una sostanza che fa bene all’organismo, che lo rinforza, lo protegge e migliora in generale lo stato di salute del soggetto. Se non volete consumarlo sotto forma di tisana, vi basterà cercare ricette che ne prevedono l’utilizzo. Una volta scoperti gusti e benefici, probabilmente non ne potrete più fare a meno.

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